Stile PERSONALE

Labbra socchiuse e sguardi languidi, è il mondo ironico e incantato di Giancarlo Petriglia. Una collezione di borse graffiante che omaggia Diana Vreeland.

C’è la bocca, carnosa, sensuale e carica di promesse, l’Emoji che ammicca birichino e gli occhioni blu che spuntano irriverenti da un rivestimento interno. Giancarlo Petriglia non smette mai di stupire. E non è solo per la maestria artigiana, i dettagli studiati al millimetro e i materiali di indubbia qualità delle sue borse.

243 K VAR C
Alcuni modelli A/I 2018-19 di Giancarlo Petriglia

237 GP BAG VAR GARDEN (3_4)

Nonostante la giovane età, Giancarlo, che sin da bambino ha sviluppato una propensione e una curiosità per la moda e il design, è stato a lungo Direttore Artistico per la Maison Trussardi. Nel suo carnet ha svariate collaborazioni con personaggi del calibro di Nicholas Ghesquière, Vincent Darrè e l’italianissima Mariuccia Casadio, autrice di diversi libri sul fashion system, ma anche sodalizi proficui e longevi con marchi come Piquadro e Moreschi per citarne alcuni.

236 GP FACE BAG VAR BLACK
GP Bag
238 GP FACE BAG VAR PLATINUM
GP Bag Platinum
237 GP FACE BAG VAR TOPAZIO
GP Bag Topazio

Nel 2012 ha vinto Who is on Next, la call promossa da Vogue Italia per sostenere i talenti emergenti. In tasca ha una laurea conseguita alla NABA, una delle migliori scuole di design a livello internazionale, e ama definirsi un esploratore romantico, sempre alla ricerca di idee e tesori nascosi che poi trasforma in Tote, clutch e pochette.

A chi gli chiede chi è Giancarlo Petriglia, lui risponde enigmatico e acuto, come i due Grifoni posti a guardia del nome e del logo della sua linea, che è esattamente ciò che ha sempre desiderato essere. Come un Giano Bifronte, custode di ogni mutamento, anche Giancarlo sente su di sé la responsabilità di essere un portavoce di quel mutamento. Italiano e al contempo cittadino del mondo, spirito libero, personaggio reale in un mondo onirico e personalissimo, popolato da creature impertinenti e fatate.

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Il modello con le labbra disponibile in diverse varianti

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Non a caso la collezione invernale è dedicata a un folletto della moda come Diana Vreeland, pungente quanto visionaria direttrice di Harper’s Bazaar e antesignana di tutte le Miranda Priestly contemporanee. L’eleganza classica è declinata attraverso volumi e linee estremamente attuali e rivisitata in chiave ironica, pescando con intelligenza nel mondo dei fumetti e della realtà virtuale.

Sfrontata quanto basta, non solo nella scelta dei soggetti, c’è il dito medio di una donna posto a chiusura della Bye Bag e le espressioni tra lo spazientito e il divertito della GP Bag; ma anche nell’accostamento dei materiali. Texture di vitelli dai colori decisi e vibranti, rettili metallizzati, stampati e dipinti, mix&match di righe, nuance e pellami in una riuscitissima sinfonia barocca, che solo un italiano avrebbe saputo orchestrare.

www.giancarlopetriglia.com

241 BYE BAG S VAR GLITTER
BYE Bag

241 BYE BAG P VAR MULTICOLOR

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